Notai Catania: quando la compravendita serve a riciclare denaro

Il ruolo del notaio nella compravendita immobiliare serve a garantire la regolarità dell’atto. Questa è una tutela per le parti (che vende e chi compra) in primis ma non solo. Proprio di recente il Consiglio Notai Catania è intervenuto in merito ai riflessi che l’intervento di questo professionista in qualità di pubblico ufficiale può avere nelle segnalazioni di antiriciclaggio a difesa della legalità.

In tema di costituzione di una società, ai sensi della normativa in materia antiriciclaggio, il notaio è tenuto a provvedere all’identificazione della clientela, del titolare effettivo dell’operazione e a comunicare eventuali operazioni sospette segnalando il caso all’UIF, Unità di Informazione Finanziaria presso Banca d’Italia. Nel corso degli anni il Notariato si è impegnato attivamente su questo fronte divenendo il primo ordine professionale in Italia ad assumere il ruolo e la responsabilità di autorità di interposizione nell’antiriciclaggio.

I Notai a Catania in difesa della legalità

Secondo i dati elaborati dalla Commissione Sicurezza finanziaria del ministero dell’Economia circa l’80% delle segnalazioni di operazioni sospette effettuate dai professionisti italiani proviene dai notai. Il presidente del Consiglio Notai di Catania e Caltagirone Giuseppe Balestrazzi è partito proprio dai numero per confermare quella che è “una collaborazione attiva al contrasto del riciclaggio di denaro” .

I notai a Catania hanno quindi ribadito che il ruolo del notaio non è meramente formale: la supervisione sulla regolarità degli atti implica anche un controllo investigativo che serve da appoggio in molti casi alle indagini favorendo la legalità.

D’altra parte i notai hanno chiesto a più riprese al Ministero un sostegno per poter avere indicazioni più precise in merito a questo compito da svolgere, entro quali limiti e con quali poteri, tenendo conto anche del fatto che spesso il rapporto con i clienti non è di tipo continuativo.

C’è poi la questione privacy posto che ormai i dati sono di accesso pubblico.

Sorge quindi l’esigenza di tutelare la figura tenuto conto del prestigio della professione e della delicatezza del compito del notaio nel sostegno della legalità e nella lotta al riciclaggio di denaro sporco.

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