Informazioni utili prima di scegliere il beneficiario dell’assicurazione sulla vita

Assicurazione sulla vita

Spesso si sente parlare di polizza sulla vita, ma non tutti sanno di cosa si tratta. L’assicurazione sulla vita è un contratto vigente tra beneficiario, assicurato e contraente, vagliato da una compagnia assicurativa. La scelta della compagnia assicurativa è un passo importante da compiere, poiché i futuri contraenti devono potersi sentire sicuri e devono ricevere le giuste informazioni. Questo accordo stabilisce il versamento di un determinato capitale (scelto dalla compagnia assicurativa in base al tipo di contratto stipulato) ad un beneficiario in caso di morte dell’assicurato.

Prima di scegliere un beneficiario per l’assicurazione sulla vita, è importante informarsi al meglio su come funziona un contratto del genere, quali sono le parti interessate e in cosa consiste questa “transazione” post mortem.

Esistono diverse tipologie di assicurazione sulla vita: sicuramente la più diffusa è quella che subentra in caso di morte dell’assicurato, ma esistono anche assicurazioni caso vita e assicurazioni miste. Prima di tutto è necessario comprendere quali siano le parti interessante.

Parti interessate in un’assicurazione sulla vita

Le parti interessate in un simile contratto sono:

  • il contraente, ovvero colui che versa una determinata somma presso la compagnia assicurativa; questo importo varia in base al tipo di contratto stipulato e in base alla compagnia assicurativa;
  • la compagnia, l’altra parte interessata che si impegna a fornire il capitale calcolato al beneficiario, sulla base degli interessi che la polizza ha maturato nel corso degli anni.

La compagnia assicurativa deve svolgere il proprio compito solo qualora si verifichino le condizioni previste all’interno del contratto. Generalmente le condizioni sono due: la vita o la morte del contraente.

Tipologie di assicurazione sulla vita

La più diffusa tra le assicurazioni è quella in caso di morte; quest’ultima stabilisce il versamento di una cifra, presso il beneficiario, in caso di morte del contraente.
L’assicurazione caso vita, invece, consiste in un versamento presso un beneficiario nel caso in cui il contraente sopravviva a determinati eventi.
In ogni caso, i termini e le condizioni dei contratti possono variare di caso in caso e dipendono dal tipo di contratto che si decide di stipulare.

Chi sono i beneficiari di un’assicurazione sulla vita?

I beneficiari, per definizione, sono coloro che vengono designati come “riceventi” dell’assicurazione e vengono scelti dai contraenti.
Questi ultimi devono decidere a chi sarà recapitato un importo (che varia in base al tipo di contratto stipulato) nel caso in cui si manifesti il rischio assicurato.

Uno dei casi più diffusi è la morte improvvisa di un familiare: se quest’ultimo ha stipulato un’assicurazione sulla vita, rendendo beneficiari i figli, questi hanno il diritto di ritirare il premio dell’assicurazione.
Il beneficiario può però anche coincidere con l’assicurato ed in quel caso a “beneficiare” dell’importo non sarà una terza parte, ma gli stessi che hanno stipulato il contratto.

Da cosa dipende la scelta del beneficiario?

La scelta del beneficiario dipende esclusivamente dalle volontà di coloro che stipulano il contratto. Nella maggior parte dei casi, il beneficiario del premio è una persona vicina affettivamente a colui che decide di stipulare il contratto. Quest’ultimo prende il nome di contraente ed è colui che esprime la volontà di mettere in pratica un’assicurazione.

Il beneficiario godrà di un premio in denaro nel caso in cui si verifichi il rischio assicurato, di conseguenza è fondamentale che il beneficiario sia una persona stimata dal contraente.

In genere i beneficiari possono essere:

  • i coniugi della persona assicurata;
  • i figli della persona assicurata;
  • gli eredi testamentari;
  • gli eredi legittimi.

Quando scegliere il beneficiario dell’assicurazione sulla vita?

Qualunque sia la compagnia assicurativa che stipula il contratto, non sarà necessario designare il beneficiario in uno specifico momento e anche la quota del premio assicurativo può essere scelta in qualsiasi momento.
Nel caso in cui non venisse scelto alcun beneficiario, la quota andrà direttamente agli eredi legittimi o agli eredi testamentari. Non esistono vincoli in termini di legge per la scelta del beneficiario: esso può essere un minorenne e non ci sono casi specifici in cui quest’ultimo non possa godere del premio.

Non è detto però che il beneficiario debba per forza essere una persona conosciuta; in alcuni casi, i contraenti designano come beneficiari degli enti benefici ai quali sarà attribuito il premio assicurativo.

Revoca del beneficiario di un’assicurazione sulla vita

In alcuni casi si è verificata una revoca del diritto di beneficiare del premio assicurativo; quest’ultima prevede la scelta di un altro soggetto che godrà del premio assicurativo.
Le motivazioni per le quali tale situazione può verificarsi possono essere di diversa natura; in alcuni casi il contraente cambia idea in merito al beneficiario.

La revoca può avvenire solo prima che il beneficiario abbia accettato di essere il soggetto ricevente dell’assicurazione, dopodiché il contraente non ha più alcun diritto di revoca sul premio assicurativo.

Uno o più beneficiari di una polizza sulla vita?

Quando il contraente stipula il contratto può decidere se designare come beneficiario un unico soggetto oppure più persone.
Nel caso in cui ci siano più beneficiari, il contraente ha anche il diritto di scegliere le quote che spettano a ciascuno di loro, stabilendo le percentuali che questi ultimi otterranno una volta verificatosi il rischio assicurato.
Nel caso in cui il premio sia una cifra ingente, i contraenti tendono a dilazionarli presso più soggetti in modo tale che tutti possano godere del premio assicurativo.

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