Informazioni generali sulla Cataratta e come trattare la cataratta ereditaria nel neonato

Come probabilmente molti sanno la cataratta è una patologia oculare che ha le sue fondamenta in quella parte dell’occhio chiamata cristallino, che si offusca, e si presenta con l’avvicinarsi all’anzianità.

Generalmente la cura consiste in quello che viene comunemente chiamato intervento di cataratta.
Purtroppo non sono solo gli anziani che possono essere colpiti da tale patologia oculare, anche i bambini appena nati possono esserne afflitti, ma in questo caso si chiama cataratta ereditaria. Anche se questa patologia sembra interessare principalmente individui della terza età, è bene conoscere tutte le sfaccettature che la cataratta può assumere sia se si manifesta in età adulta sia in infanzia.

Il cristallino è quella parte interna di un occhio paragonabile ad una lente, simile anche per la trasparenza, a cui funzione è quella di far si che la luce rifletta le rappresentazioni visive esterne sulla retina, questa manda poi alla parte del cervello interessata l’immagine corretta. Se questa pseudo lente si offusca, di conseguenza anche quello che vedremo sarà offuscato, questo disturbo può colpire solo un occhio come due. La cataratta interessa principalmente questa componente la cui alterazione andrà ad influire sulla qualità della vista del paziente.

La cataratta nei bambini

Nei neonati questo disturbo generalmente colpisce un singolo occhio, e può essere sia leggera che grave, dipende molto dal livello di offuscamento del cristallino, ovviamente più l’offuscamento è elevato più grave sarà il caso.

Bisogna prestare le dovute attenzioni a questo fenomeno con visite oculistiche periodiche, dato che se non preso per tempo porterà a ulteriori disturbi anche permanenti. Questo disturbo visivo è identificabile da manifestazioni come occhio spento, distinguibile principalmente nelle foto dove non si vedrà il comune occhio rosso, o comunque l’occhio afflitto da questa patologia non apparirà vivo come quello sano.

Un altro metodo di identificazione è vedere se è presente dello strabismo in misura maggiore o minore.

La non identificazione di questa malattia nel bambino causerà l’ambliopia, una sorta di differenza della capacità visiva tra i due occhi, privilegiando la funzionalità di uno rispetto all’altro, lasciando praticamente tutto il carico visivo ad un occhio solo.

Come accennato in precedenza è il caso di sottoporre il bambino a visite periodiche per evitare di l’insorgere non notato di questo disturbo, fenomeno che se appunto non notato o trascurato può creare, dopo una certa età (sotto i 10 anni) una incapacità a vedere bene e allo stesso modo da entrambi gli occhi.
Tale fenomeno si verifica perché l’occhio raggiunge la sua completa maturità appunto sotto l’età dei dieci anni, generalmente verso gli otto.

Per risolvere la patologia completamente sarà necessario l’intervento di cataratta (maggiori info sull’intervento alla cataratta qui), anche se questo non sarà il rimedio immediato, prima si proveranno degli occhiali, una specie di “tappo” sull’occhio sano o delle specifiche lenti a contatto. Sarà quindi importante provare diversi approcci prima di giungere alla soluzione chirurgica o meno

Sarà ovviamente l’oculista che stabilirà quando effettuare questo intervento di cataratta e occorre che il bambino raggiunga una certa età prima che l’operazione abbia luogo.

La tecnologia moderna ci ha permesso oggi di usare il laser per effettuare l’intervento di cataratta, uno sviluppo tecnologico non da poco, che permette rapidità di esecuzione e pochissimi disagi da parte del paziente.

Ulteriori approfondimenti sulla patologia

La cataratta è una delle maggiori cause di cecità: è diffusa in tutto il pianeta e colpisce gli over 60.

Oltre i 65 anni generalmente la metà della popolazione sviluppa una cataratta e dai 75 anni in poi le percentuali salgono al 90%.

Cosa è la cataratta ed in cosa consiste

La cataratta consiste un un’opacizzazione del cristallino, una lente biconvessa posta dietro l’iride, grande poco meno di un fagiolo. L’opacizzazione è in genere progressiva.

La cataratta generalmente si sviluppa senza dare evidenti segni. Le persone che ne sono affette, avvertono il problema solo nel momento in cui la vista si affievolisce. Nella maggior parte dei casi si è anche costretti a cambiare frequentemente gli occhiali. Le immagini risultano, dunque, distorte, opache, così come la luce sulla retina. Non è, dunque, un velo che copre l’occhio, ma consiste proprio in un’opacizzazione, ossidazione, inspessimento e disidratazione del nostro cristallino.

L’intervento chirurgico  alla cataratta

L’intervento chirurgico alla cataratta è l’unico rimedio possibile. Vengono utilizzati strumenti mini invasivi che aiutano il chirurgo nella frammentazione del nucleo opaco del cristallino, salvaguardando il resto dell’occhio.

Da un po’ di tempo, accanto al facoemulsificatore ad ultrasuoni è stato introdotto un micro-sistema ad idrogetto Aqualase che in casi selezionati riduce l’effetto termico degli ultrasuoni.

Ci sono poi casi in cui l’intervento chirurgico non è semplice, in quanto questa è più dura e magari ad uno stato avanzato. In tali ipotesi è possibile utilizzare una sonda che ruota sul proprio asse , detta OZIL. Questa assiste il chirurgo nel frammentare il nucleo delicatamente, prima che venga aspirato.

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