Organizzare il lavoro da Trading con il Trading Journal

 

Oggi volevo parlavi dell’importanza di avere un Trading Journal, o giornale di trading. Nessuno infatti nasce con la scienza infusa, nessuno nasce Charles Dow o Larry William o George Soros.

Solo con lo studio e tanta pratica uno diventa uno speculatore professionista. Non credete a chi vi dice che facendo un corso si diventa speculatori il giorno dopo, perché non è cosi! Magari vi insegneranno la tecnica perfetta, ma anche con questa bisogna avere esperienza ed esperienza in quanto l’ostacolo principale alla profittabilità di lungo periodo siamo noi stessi.

Fare il trader è come fare l’artigiano, il medico, l’avvocato: è un arte, un mestiere che si impara dopo un bel podi tempo che uno passa sui libri e sul campo. Non a caso, per diventare medico devi studiare sei anni più fare il tirocinio.

Le tante ore di studio sui libri o davanti al computer non servono a gestire una strategia complicata con mille indicatori, ma ti servono a capire cosa fa il mercato. Una volta che hai acquisito la consapevolezza di ciò che sta facendo ora il mercato, (consapevolezza che richiede tempo passato a studiare i vari pattern, candele ecc), puoi essere profittevole con una strategia semplicissima come la mia.

Per crescere le proprie capacità, devi imparare a trarre profitto dagli errori, e in questo gli anglosassoni sono maestri. Bisogna utilizzare le lessons learned, per migliorarsi e non commettere più gli errori passati.

Proprio per questo, importantissimo è il Trading Journal, che ci permettere di avere traccia dei nostri trades e capire, una volta conclusa l’operazione cosa è andato bene e cosa no.  Suggerisco alla fine di ogni mese di mettersi li un’oretta e andare a vedere operazione per operazione cosa abbiamo fatto di giusto e cosa abbiamo sbagliato. Ciò ci permette di migliorarsi nei mesi successivi.

Ho strutturato il mio trading journal, inoltre per evitare di fare trade affrettate, che non rispecchiano il mio trading plan.

Come sapete il mio piano di azione è aspettare che il prezzo formi un nuovo massimo o minimo, e che rintracci, andando a prendere la liquidità possibilmente sul massimo o minimo precedente, formando un segnale di Price Action.  Utilizzo infine un sistema di medie per filtrare tali segnali, in quanto occorre ricordare, così come afferma Murphy nel suo libro di analisi tecnica, le medie fungono da supporti e resistenze dinamiche quando ci troviamo in un trend molto verticale.

 Schema del mio trading journal

  •  N°
  • Cambio
  • Vi è il trend?
  • Ha fatto quindi un minimo o massimo più basso/alto?
  • Le medie sono incrociate?
  • Che setup è?
  • Ha preso la liquidità o ha solo rimbalzato sulla ema?
  • Vi sono supporti o resistenze settimanali o mensili nei paraggi o numeri tondi?
  • Ho quindi un R:R di 1:1 almeno?
  • Hai imposto il TP vicino al S/R/BRN e non dopo? Il mercato senno ti punisce!
  • Hai controllato il calendario?
  • Hai impostato il 2% del conto?Aprila

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