Il futuro della SEO

Futuro Seo

Il 2014 è stato un anno di svolta per la SEO: una serie di cambiamenti ha completamente (o quasi) modificato i metodi e le tecniche di ottimizzazione per i siti web, di posizionamento sui motori di ricerca, e l’intero internet marketing.

Innanzitutto, è arrivato Hummingbird, l’aggiornamento dell’algoritmo di Google, il più importante cambiamento nei risultati delle ricerche dai tempi di Caffeine. A poche ore dal suo arrivo, già un numero spropositato di SERP ne era uscito piuttosto modificato, e tante posizioni guadagnate nel tempo erano andate a farsi friggere. Già questo sarebbe bastato per fare del 2013 un anno importante per la storia della SEO, ma tante altri importanti novità sono arrivate ad accompagnarlo.

Per tutelare maggiormente la privacy dei propri utenti, il più importante motore di ricerca al mondo ha sviluppato un sistema di Safe Search, una  forma di navigazione anonima per i marketer: l’accesso alle statistiche del proprio sito, così, si è fatto più limitato e scarno. In pratica, utilizzando Google Analytics un SEO non può più sapere quale è stato il comportamento dei visitatori sulle pagine che cura, non sa più, così, dove è più debole e dove è più forte, né dove dovrebbe intervenire. Una montagna di dati anonimi (aggirabili solo per chi fa pubblicità tramite AdWords, visto che in quel caso l’accesso alle statistiche è ancora completo) che si racchiude dentro alla formula not provided, che purtroppo i report di Analytics riportano sempre più spesso.

Importanti cambiamenti, poi, stanno contribuendo a restringere lo spazio dei contenuti organici tra i risultati delle ricerche. Ci stiamo sempre più abituando a pagine dei risultati di Google sempre più orizzontali, con varie tipologie di risultati posizionate lungo la pagina: nel breve, saranno sempre di più le SERP che vedranno la presenza di Google Carousel, che per ora in Italia conosciamo sostanzialmente per sentito dire, ma che presto sarà decisivo anche dalle nostre parti. Quando un utente cercherà un hotel a Roma, ad esempio, in alto vedrà comparire una striscia nera con una serie di caselle degli hotel a Roma, contenenti foto (prese da Google+), indirizzo e recensioni degli utenti. Il Carousel già oggi raccoglie un numero molto alto di click degli utenti statunitensi, e altrettanto farà da noi.

Oltre a questo, aggiungiamo anche lannunciato arrivo degli articoli InDepth, di approfondimento, e lo sviluppo di servizi come Hotel Finder e di Google+, ormai quasi arrivato ad una massa critica considerevole. Il quadro che ne esce è davvero quello di un terremoto.

Il domani della SEO: cosa ci aspetta?

Sarebbe folle non ragionare sulle tante conseguenze che questi cambiamenti porteranno. Il futuro della SEO si gioca senza dubbio su questi punti:

  • sui dispositivi mobili, da cui partono sempre più ricerche. Attivare una strategia SEO senza pensare a Google Now, o alle ricerche locali, è e sarà un errore madornale;
  • sulla convergenza tra piattaforme e strategie. In un mondo in cui ad influenzare le SERP sono tanti fattori (dalle mappe ai video, dalle news ai siti di recensioni), dobbiamo lavorare su tutti questi fattori;
  • sulla capacità di coinvolgere il maggior numero possibile di utenti. Su Google Carousel, come detto, contano le recensioni degli utenti (per ora prese da Yelp! e Zagat, ma in futuro potrebbero aumentare le fonti); anche per far funzionare bene le pagine su Google+, contano le recensioni. Un modo per sopperire alla mancanza di statistiche fornite da Google è quello di capire direttamente da chi ci segue cosa piace e cosa non piace nel nostro sito. Se un numero crescente di ricerche tocca aspetti legati alla geolocalizzazione, vuol dire che dobbiamo essere pienamente inseriti in una comunità virtuale riconoscibile, e che dobbiamo contribuire a costruire;
  • sull’autorità costruita nel tempo. Google premia l’authority di chi scrive, si sa: di author rank abbiamo già parlato, quindi non ci torno su. Voglio solo dire, però, che il peso dell’author rank è destinato a crescere ulteriormente nei risultati delle ricerche, e sulla sua strategia di costruzione (che daltronde coinvolge parecchio gli aspetti social che ho descritto nel punto precedente) si giocano molti dei risultati nelle SERP dei prossimi anni.

Questi sono solo alcuni dei punti fondamentali per le fasi della SEO del futuro. Sono concetti teorici e forse anche troppo generici, ma sono senza dubbio il punto di partenza per comprendere cosa ci troveremo di fronte nel prossimo futuro. Il resto, saremo noi a costruirlo.

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