Comunicare in pubblico efficacemente

comunicare pubblico

Saper comunicare efficacemente in pubblico è di fondamentale importanza per chi deve relazionarsi  con un team, con alunni, con i media.

Quali sono gli elementi che rendono efficace una comunicazione pubblica ?

Il più evidente e popolare difetto di chi si relaziona ad un uditorio attiene ad una modalità espressiva carente che prende il sopravvento sui contenuti.

Per quanto un argomento possa interessare chi ascolta, saperne esprimere con efficacia il contenuto è alquanto complesso e deve costituire il primo intento di chi comunica.

A tal proposito è possibile supportare il discorso con elementi che ne arricchiscano e ne valorizzino il significato.

Vediamoli di seguito.

  • Gestualità. Consente di rafforzare l’effetto, la portata e l’efficacia del messaggio verbale. Arricchire di una componete visiva un comunicato verbale favorisce la ricezione dell’informazione. E’ bene a tal proposito considerare in anticipo “ancore” gestuali, cui legare concetti incisivi, elementi chiave del proprio discorso allo scopo di potenziarne l’efficacia.
  • Possesso dello spazio circostante. Attiene alla capacità di “dominare” lo spazio fisico, studiando e calibrando posizioni e logistica in funzione del contenuto e del pubblico.
  • Sguardo. Come capacità di gestire il “condizionamento analogico” o se preferiamo il feedback . E’ fondamentale distribuire lo sguardo coprendo l’intera platea allo scopo di raggiungere l’uditorio in ogni sua parte a garanzia di coinvolgimento

Nella prima parte di questo articolo abbiamo esaminato gli elementi che rendono efficace la comunicazione in pubblico soffermandoci su 3 aspetti fondamentali: gestualità, possesso dello spazio circostante, sguardo.

Continuando nella disamina delle componenti che rendono incisivo il public speaking vogliamo oggi evidenziare:

  • Contesto e contenuto. Come capacità di esporre sinteticamente le argomentazioni oggetto della comunicazione, favorendo un primo approccio con l’oggetto del discorso ed al tempo stesso definendo le aspettative di chi ascolta a garanzia di una maggiore partecipazione ed interazione.
  • Linguaggio positivo. Come attitudine all’uso di forme linguistiche idonee a trasmettere sicurezza, concretezza. E’ preferibile a tal proposito utilizzare come tempi verbali il presente (comunica l’istante, aggancia il discorso ad una prospettiva reale) ed il futuro (come visione, progetto, stimolo). E’ bene anche utilizzare la forma del “noi” a garanzia di fidelizzazione, di comune intesa.
  • Metafora. Strumento di comunicazione efficace per antonomasia, stimola l’immaginazione, sviluppa filtri sensoriali visivi e coinvolge con la capacità dell’immedesimazione. Elemento fondamentale per trasmettere la “vision”.
  • Dialogo interazione. E’ importante contribuire all’ascolto attivo e ristrutturare il “contesto” in funzione dei feedback e delle sollecitazioni espresse dall’uditorio. Consente di adattare la portata ed i contenuti del processo comunicativo.

Linee guida sul Public Speaking Efficace

  • Comunicare è imperativo categorico, non altrettanto semplice è comunicare in maniera efficace.

Parlare in pubblico ed ottenere il consenso può rivelarsi strumento di persuasione a scopi professionali o personali.

Generalmente gli esseri umani comunicano con lbiettivo di proporre, illustrare, convincere, ordinare.

Alla base di ogni rapporto comunicativo è nascosta la necessità oppure il desiderio di render chiara unidea che ottenendo il consenso confermi un potere personale, lefficacia del sé.

Come è possibile dunque costruire una relazione verbale che riesca nellintento di convincere il nostro interlocutore sulla bontà delle argomentazioni trattate?

A seguire alcuni consigli frutto di una personale esperienza sul campo.

  • Preparare con cura una relazione che dettagli ciò che intendiamo illustrare

Una buona relazione scritta ha il potere di racchiudere senza equivoco i minimi dettagli del nostro progetto.

Nella complessità e ricchezza dei contenuti può esprimere la qualità delle nostre argomentazioni e restare come documento esaustivo e completo di ciò che per natura e tempi ometteremo durante il processo comunicativo.

  • Preparare una sintesi argomentativa

Se la relazione cartacea rappresenta il nostro progetto nella sua interezza, è bene ricordare di evidenziare le principali argomentazioni oggetto della comunicazione verbale.

A tal proposito occorre focalizzare lattenzione esclusivamente sulle tematiche di principale interesse, riuscendo con esse ad illustrare lintero progetto senza le minuzie del dettaglio.

Essere concisi ed esaustivi è il compito più difficile del perfetto oratore!

  • Gestire le emozioni

Sarebbe ideale che un buon oratore sapesse guardare a se stesso con occhio esterno durante il processo relazionale.

Lasciare che lentusiasmo e leccessiva tensione compromettano una presentazione efficace è lerrore comune di molti.

E bene fronteggiare limprevisto simulando psicologicamente il giorno dellevento ancor prima che accada, ripetendo il discorso come allatto ufficiale.

Simulare una situazione di stress contribuisce a sminuirne lefficacia della tensione rendendo familiare lo stato indotto.

  • Percepire il feedback

Una relazione è tale soltanto nella misura in cui restituisca un feedback (sia esso positivo o negativo).

Porre attenzione allinteresse suscitato dal nostro discorso può contribuire ad accentuare elementi di efficacia su cui amplificare l intervento per modellarlo alluditorio.

  • Essere flessibili

Come capacità di adattarsi alla diversa tipologia dascolto, nella consapevolezza che gli strumenti di ricezione ed interpretazione delle informazioni variano a seconda di elementi soggettivi quali cultura, vissuto personale, interesse, ruolo sociale.

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